CEFALU'

:
Il nome della
cittadina, sia che derivi dal greco KEFALOIDION o KEPHALOIDIOS, o
dal punico KEFA o dal latino CEPHALEDIUM va connesso alla caratteristica
forma (una piccola testa) dal promontorio che la sovrasta, la Rocca,
ed inogni caso alla sua stessa configurazione geografica.
LE ORIGINI:Mancano notizie
della sua fondazione, ma più che pensare ad una origine greca
o punica, ci pare verosimile pensare ad un centro indigeno sviluppatosi
a contatto delle popolazioni che, dalla fne del V sec. a. C., tennero
alternativamente la supremazia piu economica che politica, della zona.
La città è nominata per la prima volta, solo incidentalmente,
dallo storico Diodoro Siculo, il quale riferisce che, nel 396 a. C.
il generale cartaginese lmilcone si alleò con gli abitanti
del FRORIUM (fortezza) di Kephaloidion. Dopo alterne vicende la città,
nel 307 a. C., fu conquistata da Agatocle di Siracusa che le assegnò
come governatore Leptine.
Nel 254 a. C., fu presa con l'inganno dai Romani e, come CIVITAS DECUMANNA
,entrò a far parte della provincia di Sicilia. Al tempo di
Cicerone era sede di un Sacerdote Massimo, e, almeno in età
tardo imperiale, disponeva di un porto.
In seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente la città
si trasferì, per motivi di sicurezza, sulla retrostante Rocca.
La vecchia sede in riva al mare andò progressivamente in rovina
anche se non fu del tutto abbandonata come testimonia l'esistenza
di un importante edificio di culto cristiano, con pavimento musivo
scoperto di recente.
Il Duomo
Il monumento più importante
è certamente il Duomo o meglio Basilica-Cattedrale, intorno
a cui si sviluppò l'attuale cittadina. Secondo la leggenda
esso sarebbe stato costruito in adempimento di un voto fatto al Salvatore,
da Ruggero II il quale, scampato ad una tempesta, approdo a Cefalù.
La vera motivazione però e quasi certamentamente politica e
militare, come del resto lascia supporre il carattere di fortezza
dell'edificio. La facciata e infatti compresa tra due possenti torrioni
sormontati da cuspidi piramidali e con merlature diverse, a simboleggiare,
si dice, i due poteri, civile e religioso. La stessa caratterizzazione
di fortezza si avverte, per altro, nel fianco meridionale sormontato
da una merlatura e nell'adozione ricorrente di cunicoli e passaggi
che mettono in comunicazione tra loro le torri e le altre parti dell'edificio.
Le vicende costruttive sono assai complesse e, se sono innegabili
una serie di macroscopiche variazioni del progetto iniziale, e comunque
certo che l'edificio non fu mai completato.
La Rocca
uno degli elementi maggiormente caratterizzanti
l'habitat dell'attuale Cefalù è la Rocca, un promontorio
alto 270 m. sul livello del mare, che offre molteplici spunti di interesse
non solo strettamente geografici, ma anche storici e culturali. Su
di essa , sono numerose ed importanti testimonianze storico-culturali
chene documentano la frequentazione fin da età preistorica,
cioè prima che, ai suoi piedi, sorgesse un insediamento di
carattere urbano.
Le piu antiche testimonianze di vita umana sulla Rocca sono state
individuate in due grotte del versante orientale. Ad età protostorica
(intorno al IX sec. a. C.), invece, va riferito l'impianto della cisterna,
con copertura di tipo dolmenico, che costituisce il fulcro dell'edificio
megalitico, comunemente noto come "Tempio di Diana". Questo
e un recinto in opera poligonale a grossi blocchi "megalitici",
articolato in due vani ai lati di un lungo corridoio al termine del
quale si apre, verso Ovest, l'unico accesso,con architrave monolitico
elegantemente madanato. L'edificio , a parte la cisterna preesistente,
fu realizzato verosimilmente tra la fine del V e gli inizi del IV
sec. a. C., all'atto dell'impianto del "frurion" e fu ampiamente
restaurato (cfr. gli stipiti modanati ed i due filari superiori) nel
II sec. a. C. Dubbia rimane invece la sua funzione , ma è probabile
che a quella originaria, sacra, connessa con un culto locale delle
acque, se ne aggiunse un'altra, riteniamo , difensiva, di avvistamento
e segnalazione, in relazione alla posizione geografica. Cio tuttavia
non esclude che l'edificio abbia mantenuto l'originaria funzione sacra,
come dimostrano i resti delle chiesette bizantine che vi si impiantarono
al di sopra.
Proprio in quest'ultimo periodo la Rocca assunse un'importanza maggiore.
Consistenti testimonianze visibili sono: le numerose cisterne per
le riserve idriche, un'interessante serie di forni (per la panificazione),
i ruderi di chiesette (tra cui quella di S.Anna) ,edifici domestici
e casermette, nonche i notevoli resti delle mura merlate, recentemente
sistemate e valorizzate per una idonea fruizione.
Lungo queste mura si apre una sola porta, nel settore sud-ovest, in
corrispondenza dell'unico valico facilmente accessibile , protetto,
piu a valle, da una seconda linea di fortificazione.
In alcune stradine del centro storico si trovano
ancora questi simpatici ganci in pietra che servivano, in passato,
per legare gli asini d'avanti all'uscio di casa.

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