Le notevoli differenze geologiche
e climatiche che in Sicilia si riscontrano tra una zona ed un'altra,
anche limitrofe fra di loro, permettono lo sviluppo di una flora delle
più varie, che vanta esemplari di piante tipiche di climi "nordici"
così come di climi subtropicali. Lungo le zone costiere, e fino
ad un'altezza di circa 300 metri, si trovano soprattutto coltivazioni
di agrumi, olivi e vigneti. La quasi totalità di queste piante,
che oggi sono caratterizzati per il paesaggio campestre isolano, fu
in realtà importata dai successivi colonizzatori dell'isola:
a Greci e Fenici, si devono la vite, l'olivo, il fico ed il melograno;
agli Arabi fra l'altro il limone e il mandorlo. L'arancio si coltivò
solo a partire dal XV secolo, così come il pomodoro e il fico
d'India, importati in Sicilia dopo la scoperta dell'America. Il mandarino,
infine, fu introdotto al principio del XIX secolo.
Sulle pendici dei monti, e fino a 600 metri d'altezza, vegeta rigogliosa
la macchia mediterranea, formata da un insieme di arbusti: ginestra,
lavanda, rosmarino, oleastro, palma nana, lentisco e altri. Inoltre
sugheri, oleandri, carrubi, tamerici. Scomparse ormai le grandi foreste
che coprivano per intero l'isola, estensioni boschive sono rimaste solo
nelle zone sommitali delle principali catene montuose, Nebrodi, Madonie,
Peloritani e sull'Etna. Lecci, sugheri, querce, roverelle, castagni,
faggi, costituiscono questi boschi, tra i quali sono ormai rare le colonie
di pini e di abete siculo quasi scomparso. Altre presenze nella flora
locale sono l'oleandro, il platano ma anche piante introdotte dall'uomo
in tempi più o meno recenti: accanto ai già citati fichi
d'India, vite e alberi da frutta, troviamo agavi, palme, ficus beniamino,
cedri, gelsi, eucalipti ed ogni sorta di fiori.
Alterazioni climatiche ed ambientali, unite ad un'indiscriminata azione
di sterminio da parte dell'uomo, hanno ridotto notevolmente la presenza
di animali selvatici nell'isola. Si sono estinti i grandi mammiferi
così come la gran parte dei rapaci ma rimangono presenze significative,
il gatto selvatico, la martora, il ghiro (raro), l'istrice, il coniglio
selvatico, la lepre, la donnola. Tra gli uccelli il capovaccaio, il
falco pellegrino, il gheppio, il nibbio e l'aquila, la coturnice, il
corvo imperiale. In Sicilia, inoltre, fanno tappa alcuni uccelli migratori
quali specie comuni di trampolieri, il gabbiano roseo, la rondine di
mare maggiore, la spatola. Numerosi gli insetti e gli invertebrati:
tra i serpenti merita una menzione il bellissimo colubro leopardino.


|