Castello di Donnafugata

Il Castello di Donnafugata, situato poco distante da Ragusa, è nato come villa rurale ma è diventato negli anni una lussuosa fortezza circondata da eleganti giardini.
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Il Castello di Donnafugata era in origine una proprietà rurale, nota come Torrevecchia o Torre di Bianca, costruita a protezione di una vasto feudo. Situato a circa 15 km da Ragusa, il Castello di Donnafugata deve il suo aspetto e le sue dimensioni attuali ai lavori eseguiti tra l’Ottocento e il Novecento dalla famiglia Arezzo e dalla famiglia de Lestrade. Sorta inizialmente come una masseria, questo complesso è poi diventato una tenuta in cui trascorrere le giornate estive in una zona davvero meravigliosa della campagna ragusana fatta di ulivi, carrubi, campi e allevamenti.

Oltre all’edificio principale il sito è composto anche da un giardino storico che si estende su una superficie di circa 8 ettari e presente tre diversi ambienti: il giardino all’inglese, il giardino alla francese e un orto-frutteto che un tempo era adibito alla coltivazione di piante aromatiche e all’apicoltura. Attualmente il sito ospita anche il Museo del Costume, un luogo in cui è possibile ripercorrere e conoscere l’evoluzione di abiti, usi e costumi delle famiglie che nei secoli hanno frequentato la proprietà.

Il Castello è stato più volte scelto come set per scene di diversi film come I Viceré (2007) di  Roberto Faenza, scene della serie TV Il commissario Montalbano, Kaos (1984) dei fratelli Taviani, Tale of Tales (2015) di Matteo Garrone e Andiamo a quel paese, film di Ficarra e Picone. Elegante e lussuoso, il Castello di Donnafugata è sicuramente una tappa da inserire durante un viaggio alla scoperta della Sicilia Orientale.

Cosa vedere alla Castello di Donnafugata

Il Castello di Donnafugata si estende su una superficie di circa 2500 metri quadrati e vanta ben 122 stanze che seguendo le piante delle antiche masserie vedevano al piano terra gli ambienti dedicati ai magazzini e alla servitù, mentre i piani superiori si trovavano le stanze per la famiglia che comprendevano anche le sale di rappresentanza. Nel complesso è possibile visitare sia le stanze interne che l’ampia area esterna.

L’ingresso alla proprietà avviene tramite un grande portale che era stato progettato per fare entrare le carrozze, mentre l’accesso al piano nobile avviene tramite una grande scalinata in pietra pece. L’area verde esterna che si sviluppa su tre lati del castello ed è caratterizzata dalla presenza non solo di piante esotiche e fiori ben curati ma anche da statue allegoriche, simboli esoterici e motivi iniziatici.

Il Castello

Il pian terreno era il luogo della servitù e la foresteria del castello ma nel corso del XIX secolo parte di quest’area fu trasformata per ospitare le camere del Barone Corrado, della Principessa e della Duchessa Ignazia (sorella del Barone). Dal piano terra uno scalone conduce al piano nobile dove nel tempo sono stati costruiti diversi ambienti addossandoli alla Torre Vecchia, ovvero il nucleo originario dell’edificio. La prima che si incontra nota come Lucernario (ovvero una stanza priva di finestre che veniva illuminata da un lanternino) a cui seguono una sala dedicata alle donne e una più ampia adibita agli uomini. A seguire si trovano una Stanza della Musica che prende il nome dalla presenza di numerosi strumenti musicali e la Stanza di Bianca, ovvero una camera da letto con servizi.

Successivi sviluppi portarono alla costruzione di un braccio meridionale che ospitava la foresteria degli ospiti e la Quadreria del Castello, un luogo dove erano conservati quadri in stile neoclassico con soggetti mitologici o religiosi. In seguito si trovano la Sala del biliardo, la Stanza del Vescovo e la Sala degli Specchi.

Quella che un tempo era nota come “il quarto vecchio” fu oggetto di una grande ristrutturazione agli inizi del XX secolo ad opera degli ultimi discendenti del castello che vivendo per lunghi periodi in Francia portarono a Donnafugata influenze e stile francesi. Quest’ala è caratterizzata da uno stile Liberty tipico nel Novecento e ospita l’appartamento della contessa, lo studio del Conte Vincenzo Testasecca, la biblioteca e il Salone degli Stemmi.

Parco di Donnafugata

Considerato uno dei giardini storici della Sicilia, il Parco di Donnafugata si estende per 8 ettari e la sua attuale composizione è frutto di lavori compiuti in diverse epoche. All’inizio era presente solo un giardino all’inglese e il Barone Corrado Arezzo nel XIX secolo sfruttò la sua passione per la botanica e le piante esotiche per sistemare il giardino della proprietà. Attualmente qui è possibile ammirare 1500 specie vegetali e diversi alberi monumentali. Un angolo molto divertente è quello che vede la presenza di un sedile con scherzo d’acqua, ovvero una seduta che serbava una beffa a coloro che decidevano di sedersi in intimità: tramite tubi mimetizzati gli ospiti venivano bagnati da getti d’acqua.

Il parco vede anche la presenza di un Coffee House, ovvero un padiglione tipico dei giardini inglesi in cui è possibile riposarsi durante le passeggiate fatte nelle calde giornate estive. Il viale principale unisce l’entrata est del parco con il cortile principale del Castello e ha il suo culmine in una collinetta che è sormontata da un tempietto circolare neoclassico. Completano quest’area del giardino la presenza di un labirinto (considerato uno dei simboli esoterici per eccellenza), una chiesetta e l’area dei cenotafi.

Agli inizi del ‘900, Gaetano Combes de Lestrade (1859-1918) marito di Clementina Paternò Arezzo, decise di realizzare il giardino alla francese e il parterre che ospita piante di rosmarino e lavanda e che formano eleganti disegni  geometrici. Infine, una parte del parco è adibita a giardino siciliano che un tempo era un orto dove venivano coltivate piante.

Labirinto

Tra le altre attrazioni che si possono trovare all’interno della proprietà di Donnafugata c’è anche un labirinto realizzato con muri a secco in pietra bianca ragusana. All’ingresso del labirinto si trova un soldato di pietra mentre internamente i muri erano ornati da siepi di rose che non solo impedivano la vista ma anche rendevano difficile scavalcare il muro. Il labirinto ha la forma trapezoidale e prende ispirazione dal labirinto inglese di Hampton Court, vicino a Londra, che probabilmente il Barone Arezzo aveva visitato in occasione di uno dei suoi viaggi in terra inglese.

MU.DE.CO (Museo del Costume)

Il Museo del Costume è una splendida esibizione di abiti, indumenti, accessori moda e oggetti che raccontano la storia del Costume siciliano tra il XVIII e il XX secolo.

La maggior parte di questi reperti sono appartenuti a Gabriele Arezzo di Trifiletti e alla sua famiglia. Nel 2014 il Comune di Ragusa entra in possesso di questa splendida collezione di oggetti che vanta anche utensili per il cucito, una vasca da bagno da viaggio e una sedia-parto.

Orari di apertura

Il Castello di Donnafugata è aperto al pubblico tutti i giorni eccetto il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio.

Biglietti per il Castello di Donnafugata

Per visitare questo il Castello di Donnafugata esistono diverse tipologie di biglietti:

I biglietti ridotti sono disponibili per bambini e ragazzi tra i 6 e i 18 anni, per gli over 65, per gli studenti 18 – 26 anni con libretto universitario, per i visitatori arrivati in treno e in possesso del titolo di viaggio. Possono visitare gratuitamente il sito, invece, i bambini dai 0 ai 6 anni, i portatore handicap + accompagnatore, le guida turistiche i tour operator.

Come raggiungere la Castello di Donnafugata

Il Castello di Donnafugata è facilmente raggiungibile in auto, in treno. La stazione ferroviaria di Donnafugata si trova a circa 400 metri dal Castello ed è raggiungibile da Ragusa con una corsa in treno di circa 20 minuti, da Modica in circa cinquanta minuti e da Comiso in quindici minuti.

In auto il sito dista meno di mezz’ora da Ragusa e trenta minuti da Modica. L’aeroporto più vicino è quello di Comiso che dista circa venti minuti ma che non è collegato con il Castello tramite la rete di trasporto pubblica.

Dove dormire vicino al Castello di Donnafugata

Visitare il Castello di Donnafugata e il bellissimo borgo che lo circonda è un’esperienza che può richiedere anche un’intera giornata e la sera può essere molto affascinante soggiornare in questa suggestiva località dell’entroterra siciliano. A Donnafugata, infatti, si trovano diverse strutture ricettive pronte a raccogliere i visitatori.

In alternativa è possibile dormire in una delle città vicine come Ragusa, Comiso o Modica che permettono di raggiungere facilmente questa località.

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Storia della Castello di Donnafugata

Le prime testimonianze relative all’esistenza di un complesso in questa zona risalgono al XIV quando pare che la famiglia Chiaramonte (conti di Modica) abbia edificato una villa sulle fondamenta di una precedente struttura. Le origini del Castello di Donnafugata lo vedono, infatti, come una masseria edificata nelle vicinanze di un insediamento già esistente non lontano dalla città di Ragusa.

Nel Quattrocento pare che Donnafugata fu di proprietà di Bernardo Cabrera, gran giustiziere del Regno di Sicilia. Narra una leggenda che il nome Donnafugata abbia avuto origine proprio con Bernardo Cabrera che imprigionò in questa casa la regina Bianca di Navarra, vedova del re Martino I d’Aragona e reggente del regno di Sicilia, perché voleva sposarla e diventare re. Sembra però che Bianca riuscì a scappare e proseguì la sua fuga in Sicilia di castello in castello.

Secondo la teoria più diffusa, invece, il nome “Donnafugata” deriverebbe dalla libera interpretazione e trascrizione del termine arabo “Ayn al-Ṣiḥḥat”, ovvero Fonte della Salute in riferimento ad una fonte che sgorgava nei pressi del Castello.

Verso la metà del Seicento la famiglia Arezzo acquista la proprietà dai Cabrera e Vincenzo Arezzo I Barone di Donnafugata qui fonda un’azienda agricola. Con il passare del tempo Donnafugata si è trasformata sempre più da masseria a Casina di villeggiatura in cui predominava l’eleganza in stile neoclassico.

I principali lavori di ristrutturazione avvennero nell’Ottocento grazie al Barone Corrado Arezzo che non solo ha ampliato la residenza assegnandole le forme di un Castello, ma ha anche richiesto la costruzione di una stazione ferroviaria e di una postazione di posta e telegrafo.

Agli inizi del Novecento Clementina Paternò Arezzo, discendente di Corrado Arezzo, si sposa con Gaetano Combes de Lestrade durante una “fuitina d’amore”. Sarà questa coppia a modificare principalmente la pianta e lo stile del castello rimodernando anche il cosiddetto “quarto vecchio”. Nel 1982, dopo anni di incurie, il Comune di Ragusa ha deciso di acquistare la proprietà e di eseguire diversi lavori di restauro per rendere la tenuta visitabile e fruibile.

Informazioni utili

Indirizzo

97100 Donnafugata RG, Italia

Contatti

TEL: +39 0932 676500
Sito ufficiale

Orari

  • Lunedì: Chiuso
  • Martedì: 09:00 - 19:00
  • Mercoledì: 09:00 - 19:00
  • Giovedì: 09:00 - 19:00
  • Venerdì: 09:00 - 19:00
  • Sabato: 09:00 - 19:00
  • Domenica: 09:00 - 19:00

Dove si trova

Il Castello di Donnafugata è un sito di interesse storico che si trova nella Sicilia orientale a circa 15 km dalla città di Ragusa.

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