Riserva dello Zingaro

Uno dei più bei sentieri escursionistici d'Italia non si trova in alta montagna: la Riserva dello Zingaro in Sicilia è bagnata da un mare stupendo.

Doveva diventare una strada litorale, invece la Riserva dello Zingaro è oggi una delle mete trekking più famose d’Italia.

In questa riserva naturale tra il golfo di Castellammare e San Vito lo Capo mari e monti si incontrano creando un paesaggio di aspra e rara bellezza che è un autentico paradiso per gli amanti delle camminate.

Grazie alle sue incantevoli calette, bagnate da acque trasparentissime dalle mille sfumature di blu, verde o azzurro, lo Zingaro attira anche turisti più propensi a un tuffo in mare che a una scalata in montagna.

Una passeggiata nella Riserva dello Zingaro è un viaggio indimenticabile fatto di natura e storia, tra scogliere a picco sul mare, spiaggette intime, rocce bianche o rosse, alberi di olivastri, mandorli, carrubi e palme nane, ma anche tra un antico agglomerato rurale, vecchie case coloniche restaurate, rade ciottolose, anfiteatri di roccia, reperti archeologici e testimonianze di vita contadina.

Mettete ai piedi scarpe comode e partite per fare un carico di emozioni; quando il caldo si fa insopportabile scendete alla cala più vicina e tuffatevi in un mare incontaminato.

Cosa fare nella Riserva dello Zingaro

Il trekking è naturalmente l’attività principale da fare all’interno della riserva naturale dello Zingaro, che può essere visitata soltanto a piedi, ma si può venire qui anche per una giornata di relax al mare.

Le acque intorno alla riserva sono un vero paradiso per i sub, grazie a fondali di sorprendente bellezza e alla presenza di numerose grotte sottomarine.

Anche gli amanti di birdwatching avranno di che divertirsi all’interno della riserva, dove vivono o transitano oltre 40 specie diverse di uccelli, tra cui alcune molto rare o in via di estinzione: la protezione dell’aquila del Bonelli è stata una delle ragioni che hanno portato all’istituzione della riserva naturale.

Non è infrequente veder volare il falco pellegrino, la coturnice di Sicilia, il gheppio, il corvo imperiale, lo zigolo, mentre di notte escono allo scoperto allocchi e civette.

Durante la vostra visita al parco potrete dare un’occhiata a tre musei che incontrerete in quest’ordine camminando lungo la costa da sud verso nord:

Se vi sentite pigri e non volete far altro che ammirare il panorama, portatevi l’occorrente per un pic-nic e sostate in una delle aree attrezzate. Un’altra idea è ammirare la bellezza della riserva dal mare, partecipando ad un’escursione in barca in partenza da San Vito lo Capo.

I sentieri

Numerosi sentieri escursionistici di diversa difficoltà e durata percorrono la Riserva dello Zingaro: alcuni si snodano lungo la costa, mentre altri, non meno suggestivi, si inerpicano su per i monti della riserva.

Tre sono i percorsi classici. Il Sentiero Principale è quello costiero che vi farà attraversare tutta la riserva dall’ingresso di Scopello a quello di San Vito Lo Capo: lungo 7 km, viene classificato come “escursionistico” ed è quindi alla portata di tutti.

È questo il sentiero scelto dalla maggioranza dei turisti, il meno impegnativo e forse il più spettacolare: una camminata lungo il mare che vi farà toccare località suggestive come Punta Capreria, Cala del Varo, Marinella e la Torre dell’Uzzo.

Il cosiddetto Secondo Sentiero procede a zig zag sul territorio ed è un fantastico mix di costa e vette: è lungo 6 km ma è più faticoso del sentiero principale.

Il terzo percorso classico noto come Terzo Sentiero o Zingaro Alto percorre tutta la riserva nei monti dell’entroterra per un totale di 14 km, passando anche per Monte Speziale, il picco più alto della riserva (912 metri): è consigliato solo a escursionisti esperti.

I sentieri segnalati presentano numerose diramazioni: con una cartina vi potete creare un itinerario su misura, adeguato ai vostri desideri e al vostro livello di fitness.

Le spiagge

Tonnarella dell’Uzzo è la prima cala che si incontra entrando nella riserva dello Zingaro dall’ingresso nord: è la più facilmente accessibile, la più grande e di conseguenza anche la più frequentata.

Spingendovi più in là potrete trovare cale e spiagge meno affollate: Cala Torre dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa o Zingaro. L’ultima spiaggia prima di giungere a Scopello, o la prima se si entra dall’ingresso sud, è Cala della Capreria.

Sono tutte spiagge stupende, scegliere dove fermarsi dipende solo da quanta voglia avete di camminare!

Informazioni pratiche

Dormire nella Riserva dello Zingaro

Trattandosi di area naturale protetta, non esistono strutture alberghiere all’interno della Riserva dello Zingaro.

Nel periodo da ottobre e maggio è possibile, previa richiesta in anticipo, dormire in uno dei rifugi che si trovano all’interno della riserva lungo Contrada Sughero. Non aspettatevi lusso e comfort: sono dei bivacchi piuttosto spartani, ma decisamente affascinanti… se avete un po’ di spirito di adattamento.

La riserva naturale è facilmente raggiungibile in auto, pertanto se venite in estate o l’idea di dormire in bivacco non vi attira potete cercare un hotel o un b&b a Scopello, San Vito lo Capo o nelle località turistiche vicine oppure dormire a Palermo e fare un’escursione in giornata.

Come raggiungere la Riserva dello Zingaro da Palermo

Arrivare alla Riserva dello Zingaro con i mezzi pubblici è pressoché impossibile. Molto più semplice è arrivare in auto: imboccate l’autostrada A29 in direzione Mazara del Vallo e uscite a Castellammare del golfo, dopodiché prendete la SS187 in direzione Trapani fino a Scopello.

Seguite le indicazioni per la Tonnara di Scopello e dopo pochi chilometri troverete l’area parcheggio della riserva.

Dove si trova

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