Tunisia

A 140 km dalla Sicilia, la Tunisia si raggiunge in traghetto da Palermo o in volo da Catania per scoprire Cartagine, la medina di Tunisi, El Djem e le dune del Sahara.
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A meno di 150 chilometri dalle coste meridionali della Sicilia, la Tunisia è la destinazione africana più vicina all’Europa e una delle mete più ricche di fascino del bacino mediterraneo. Primo paese del continente africano raggiungibile via mare dalla Sicilia, l’ex protettorato francese offre una stratificazione storica eccezionale: rovine puniche e romane di livello mondiale, medine islamiche dichiarate Patrimonio dell’Umanità, oasi sahariane e una costa di oltre 1.300 chilometri costellata di spiagge sabbiose tra le più belle del Mediterraneo.

La prossimità geografica con la Sicilia non è solo una questione di chilometri: tra le due sponde del Canale di Sicilia esistono legami storici profondi che risalgono all’antichità. Cartagine, la potente città-stato fenicia fondata nel IX secolo a.C. nei pressi dell’odierna Tunisi, fu per secoli la principale rivale di Roma e intrattenne intensi rapporti commerciali con la Sicilia. Ancora oggi le affinità culturali e gastronomiche tra la cucina siciliana e quella tunisina sono evidenti nel comune utilizzo di mandorle, uvetta, zafferano e spezie orientali — eredità di una storia condivisa che ha attraversato dominazioni arabe, normanne e spagnole.

Che scegliate un weekend a Tunisi per esplorare la medina e le rovine di Cartagine, o un soggiorno più lungo per spingervi fino al deserto del Sahara e alle oasi di Tozeur, la Tunisia offre un ventaglio di esperienze difficilmente condensabile in un’unica visita. La vicinanza dalla Sicilia — raggiungibile in traghetto da Palermo o in aereo da Catania — la rende una delle aggiunte più naturali a un itinerario siciliano.

Cosa vedere in Tunisia

La Tunisia è un paese di contrasti straordinari, dove la città moderna convive con la medina medievale, il mare azzurro sfuma nel deserto ocra e i resti romani emergono tra le palme. Di seguito le mete imprescindibili, selezionate per profondità storica, unicità paesaggistica e interesse turistico.

Tunisi e la sua medina

La capitale tunisina è una città doppia: da un lato la ville nouvelle costruita dai francesi nel XIX secolo, con i suoi viali alberati e i caffè all’aperto; dall’altro la medina di Tunisi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1979, un labirinto di vicoli coperti, souq artigianali e moschee bianche che si estende su circa 270 ettari e conta oltre 700 monumenti storici classificati.

Il cuore della medina è la Grande Moschea della Zitouna, fondata nel 732 d.C., uno dei più importanti luoghi di culto e di sapere del mondo islamico medievale. Intorno si irradiano i souq specializzati per categoria merceologica — il souq degli orafi, quello dei tessuti, quello delle spezie — esattamente come nel Medioevo. Poco distante dalla medina si trovano il Museo Nazionale del Bardo, che ospita una delle più grandi collezioni di mosaici romani al mondo, e il quartiere di Sidi Bou Said, il pittoresco villaggio di case bianche e porte azzurre arroccato su una scogliera a 20 chilometri dal centro, diventato meta di artisti e intellettuali europei nel XX secolo.

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Cartagine

Fondata, secondo la tradizione, dalla regina fenicia Didone nel 814 a.C., Cartagine fu per secoli la città più potente del Mediterraneo occidentale, con oltre 700.000 abitanti nel periodo di massimo splendore. Distrutta da Roma nel 146 a.C. al termine della Terza Guerra Punica e poi ricostruita come città romana, i suoi resti si trovano oggi in un’area residenziale alla periferia nord di Tunisi, a circa 17 chilometri dal centro.

Il sito archeologico, anch’esso Patrimonio UNESCO, include i Quartieri Punici di Byrsa, le Terme Antonine — tra le più grandi dell’Impero Romano dopo quelle di Caracalla a Roma — il Tophet, il controverso santuario fenicio, e il porto militare circolare di cui sopravvive la forma nell’attuale laguna. Il Museo Nazionale di Cartagine, sulla collina di Byrsa, raccoglie i principali reperti del sito e offre una visione d’insieme delle due Cartagini, quella punica e quella romana.

Dougga

Dougga è considerata il sito romano meglio conservato dell’Africa del Nord e uno dei più integri dell’intero bacino mediterraneo. Situata a circa 110 chilometri a sud-ovest di Tunisi, su un pianoro collinare da cui si gode una vista ampia sulla valle sottostante, la città occupa un’area di 70 ettari e conserva strutture di eccezionale qualità: un teatro romano del II secolo d.C. con una capienza originaria di 3.500 spettatori e ancora oggi utilizzato per spettacoli estivi, il Campidoglio con le sue tre celle dedicate a Giove, Giunone e Minerva, le terme, il foro e oltre un centinaio di edifici identificati.

La particolarità di Dougga rispetto ad altri siti nordafricani è la sovrapposizione tra la città numida preesistente e la successiva urbanizzazione romana, leggibile ancora oggi nella struttura irregolare del tessuto urbano. Il sito è dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997 ed è visitabile autonomamente; la lontananza dal mare e dai circuiti turistici di massa garantisce una visita raramente affollata.

Sousse e la sua medina

Sousse, a 140 chilometri a sud di Tunisi, è la terza città del paese e uno dei centri storici islamici meglio conservati del Maghreb. La sua medina — altra iscrizione UNESCO — è cinta da mura dell’VIII-IX secolo e domina il porto con la Ribat di Sousse, una fortezza monastica medievale le cui torri offrono una delle migliori viste panoramiche della costa tunisina. All’interno delle mura si trovano la Grande Moschea, il Museo Archeologico con la sua straordinaria collezione di mosaici tardoantichi, e una rete di vicoli commerciali rimasti sostanzialmente inalterati dal periodo aghlabide.

Sousse è anche il principale punto di accesso alla zona turistica di Port El Kantaoui, un porto turistico costruito ex novo negli anni Settanta e circondato da resort e campi da golf. Per chi cerca invece autenticità, a soli 12 chilometri a nord si trova El Djem, un piccolo comune che custodisce uno degli anfiteatri romani più grandi e meglio conservati al mondo, con una capienza di 35.000 spettatori, superiore al Colosseo per il rapporto tra dimensioni e stato di conservazione.

L’anfiteatro di El Djem

L’Anfiteatro di El Djem, costruito nel III secolo d.C. e dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1979, è il monumento romano più imponente dell’Africa e il terzo anfiteatro per dimensioni dell’intero Impero dopo il Colosseo e quello di Capua. Ciò che rende El Djem particolarmente straordinario è la sua posizione: sorge nel mezzo di una pianura pianeggiante, in una piccola città di 20.000 abitanti, senza alcun contesto urbano monumentale intorno, il che ne amplifica la presenza scenografica in modo quasi surreale.

La struttura si conserva per tre quarti dell’altezza originale, e i sotterranei — le gallerie dove venivano tenuti gladiatori e animali prima degli spettacoli — sono visitabili e in ottimo stato. Adiacente all’anfiteatro si trovano i resti di un secondo anfiteatro più antico e il Museo Archeologico di El Djem, che espone mosaici provenienti dalle ville romane della zona, tra i più raffinati della Tunisia.

Kairouan

Kairouan è la quarta città santa dell’Islam dopo La Mecca, Medina e Gerusalemme, e la più importante dell’Africa del Nord. Fondata dagli Arabi nel 670 d.C. come base militare per la conquista del Maghreb, divenne nel IX secolo, sotto la dinastia aghlabide, una delle capitali culturali e religiose del mondo islamico. Il suo centro storico, interamente iscritto nella lista UNESCO, è dominato dalla Grande Moschea di Kairouan, la più antica moschea dell’Africa subsahariana ancora in funzione, con il suo celebre minareto a tre livelli che risale all’836 d.C.

Kairouan è anche una città artigianale di primissimo piano: i suoi tappeti berberi, lavorati a mano secondo tecniche tramandate da generazioni, sono considerati tra i migliori al mondo e vengono venduti nei laboratori intorno alla medina. La città è nota anche per i makroudh, dolci tipici a base di semola, datteri e miele fritto, che si trovano freschi nei forni del centro storico.

Tozeur e le oasi del Sahara

Tozeur, nel cuore della Tunisia meridionale, è il principale punto di accesso al deserto del Sahara e alle grandi oasi del paese. La città sorge ai margini del Chott el-Djerid, il più grande lago salato dell’Africa del Nord, un’immensa distesa bianca e abbagliante che cambia colore con la luce e produce miraggi spettacolari nelle ore centrali della giornata. Attraversandolo su strada, ci si trova in un paesaggio alieno, completamente privo di vegetazione, che lascia un segno difficile da dimenticare.

Dall’oasi di Tozeur — 400.000 palme da dattero coltivate in un reticolo di canali di irrigazione risalente al Medioevo — si organizzano escursioni in fuoristrada verso le dune di Ong Jemal, le formazioni rocciose di Tamerza e le cascate di Mides, o verso i set cinematografici di Star Wars girati nella zona negli anni Settanta e ancora oggi conservati. A circa 90 chilometri da Tozeur, Douz è il punto di partenza tradizionale per le escursioni a dorso di cammello nel deserto.

Hammamet

Hammamet, a 60 chilometri a sud di Tunisi, è la principale stazione balneare della Tunisia e una delle prime destinazioni turistiche di massa del Maghreb, sviluppatasi a partire dagli anni Sessanta grazie alle sue spiagge di sabbia fine e alle acque tranquille del Golfo di Hammamet. La città vecchia — la medina con la sua casbah trecentesca — conserva ancora un’atmosfera autentica, con artigiani e piccoli caffè all’interno delle mura, in netto contrasto con la zona turistica di Yasmine Hammamet, un comprensorio di resort, parchi acquatici e strutture ricettive costruito negli anni Novanta.

Il lungomare di Hammamet è fiancheggiato da una delle spiagge più curate della costa tunisina, con sabbia chiara e mare poco profondo per diversi metri. La città è anche storicamente legata alla figura di André Gide e di altri intellettuali europei che vi soggiornarono a inizio Novecento, attratti dalla luce nordafricana e dalla tranquillità dei giardini di agrumi.

Vacanze al mare in Tunisia

Con oltre 1.300 chilometri di costa che si estendono dal Golfo di Tunisi fino ai confini con la Libia, la Tunisia offre alcune delle spiagge più varie e belle del Mediterraneo meridionale: lunghi lidi sabbiosi attrezzati, calette isolate accessibili solo via mare e isole quasi deserte dove la sabbia è così fine da essere utilizzata storicamente per la fabbricazione del vetro.

L’isola di Djerba, collegata alla terraferma da una strada-sbarramento di origine romana, è la destinazione balneare più celebre del paese. La sua costa nord-orientale — la cosiddetta Zone Touristique — ospita una lunga successione di spiagge sabbiose bianche con acque basse e calde, ideali per le famiglie. Ma Djerba è anche l’isola della convivenza religiosa: ebrei, musulmani e cristiani vivono qui da secoli, e la Sinagoga della Ghriba, risalente secondo la tradizione al VI secolo a.C., è il luogo di culto ebraico più antico dell’Africa.

Sulla costa orientale del paese, le spiagge che si estendono da Hammamet a Mahdia passando per Monastir e Sousse formano una fascia balneare continua di sabbia chiara e mare relativamente calmo, protetto dalla Penisola di Capo Bon dai venti del nord. Mahdia, in particolare, conserva una medina compatta su un promontorio e spiagge meno frequentate rispetto ai grandi centri turistici, con un’atmosfera più autentica. A nord, la Penisola di Capo Bon offre alternative meno conosciute: Kelibia, con il suo imponente castello aragonese sul promontorio e la spiaggia sottostante, e le acque trasparenti di El Haouaria alla punta estrema della penisola, molto frequentate dai subacquei per la visibilità eccezionale.

Dove dormire in Tunisia

L’offerta ricettiva tunisina è molto ampia e orientata prevalentemente verso il turismo balneare di massa, con grandi resort all-inclusive concentrati nelle zone turistiche di Hammamet, Sousse, Monastir e Djerba. Queste strutture offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto alle equivalenti europee, con piscine, spiaggia privata e animazione incluse, ma tendono a isolare il visitatore dal contesto locale.

Per chi preferisce un’immersione più autentica, Tunisi offre un numero crescente di boutique hotel ricavati da palazzi della medina restaurati — i cosiddetti riad — con cortili interni, azulejos e arredi in legno intagliato che regalano un’esperienza completamente diversa dal resort balneare. La posizione centrale consente di raggiungere a piedi la medina, il Bardo e i mezzi per Cartagine e Sidi Bou Said.

A Djerba, accanto ai grandi complessi della zona turistica di Midoun, si trovano anche masserie tradizionali — le menzel — e piccoli hotel a gestione familiare nella città di Houmt Souk, capoluogo dell’isola, che permettono di vivere a ritmo più lento e di esplorare i villaggi dell’interno. Per chi si spinge fino al deserto, Tozeur dispone di lodge e eco-resort nei palmeti e di campeggi fissi tra le dune, con tende berbere attrezzate che garantiscono il comfort essenziale in un contesto paesaggistico straordinario.

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Come arrivare in Tunisia dalla Sicilia

La Tunisia è raggiungibile dalla Sicilia con due modalità principali — traghetto e aereo — entrambe comode e frequenti, specialmente nella stagione estiva. La vicinanza geografica fa sì che le opzioni siano competitive sia in termini di tempo che di costo rispetto a molte destinazioni europee.

In traghetto da Palermo

Il collegamento marittimo più diretto è la rotta Palermo–Tunisi, operata da Grimaldi Lines e da CTN (Compagnie Tunisienne de Navigation) con partenze regolari durante tutto l’anno. La traversata impiega circa 10-11 ore e si svolge tipicamente in notturna, con partenza serale e arrivo mattutino al porto di La Goulette, il porto di Tunisi, a pochi chilometri dal centro città. È disponibile anche la tratta Genova o Civitavecchia–Tunisi per chi non parte dalla Sicilia.

Per raggiungere il porto di Palermo dall’aeroporto di Palermo si impiegano circa 35 minuti in taxi o con il servizio bus Prestia e Comandé. Da Palermo il traghetto è la scelta più scenografica e pratica per chi vuole portare l’auto in Tunisia, indispensabile per esplorare il paese al di fuori dei circuiti turistici principali.

Traghetti per Tunisi

Traghetti Tunisi Palermo

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1 itinerario settimanale
14 ore 46 min
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2 itinerari settimanali
13 ore
Tutti i traghetti da/per Sicilia

In aereo da Catania o Palermo

L’alternativa più rapida è il volo diretto verso l’Aeroporto Internazionale di Tunisi-Cartagine (codice IATA: TUN) oppure verso gli aeroporti di Monastir (MIR) e Djerba (DJE), che servono direttamente le principali zone balneari. Compagnie come Ryanair, Vueling e Tunisair operano rotte stagionali dall’aeroporto di Catania e da quello di Palermo verso queste destinazioni, con tempi di volo compresi tra 60 e 90 minuti. I voli diretti per Djerba dalla Sicilia sono particolarmente frequenti in estate e rappresentano la soluzione ideale per un soggiorno balneare.

Trasporti interni in Tunisia

Una volta in Tunisia, la rete di autobus interurbani (SNTRI) e di louage — i taxi collettivi su percorsi fissi, mezzo di trasporto popolarissimo tra i tunisini — copre l’intero paese a prezzi molto contenuti. Per esplorare i siti romani dell’entroterra, le oasi del sud e le medine fuori dai circuiti principali, il noleggio auto rimane la soluzione più flessibile. Le strade principali sono in buone condizioni, la segnaletica è bilingue arabo-francese e molti cartelli includono anche la traslitterazione latina. L’autostrada A1 collega Tunisi a Sfax passando per Sousse in circa 2 ore e mezza.

Dove si trova Tunisia

La Tunisia si affaccia sul Mediterraneo nel Maghreb centrale, confinando a ovest con l'Algeria e a sud-est con la Libia. Dista circa 140 km dalle coste siciliane: Palermo è il porto di partenza naturale, mentre Trapani e Agrigento si trovano rispettivamente a 170 e 220 km dalla costa tunisina.

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